Il motore di ricerca più sfruttato dagli utenti del Web rende oggi omaggio a Freddie Mercury in quello che sarebbe stato il suo sessantacinquesimo compleanno: l'home page di Google, infatti, si fregia oggi di un "doodle" (ovvero un logo modificato ad hoc) dedicato all'indimenticabile voce dei Queen (visibile nel riquadro, a sinistra). Cliccando il simbolo "play" racchiuso dal diadema posto nel centro del tributo grafico all'artista parte uno speciale clip animato sulle note di "Don't stop me now" (estratta dall'album "Jazz" del 1978) che ripercorre - citandoli - i momenti clou della carriera di Mercury, dal video di "I want to break free" al celebre "Live at Wembley". Il frontman della band (ancora oggi attiva - con in formazione i soli membri originali Brian May e Roger Taylor, essendosi John Deacon ritirato a vita privata dopo la scomparsa di Mercury, eccezion fatta per qualche saltuaria apparizione, l'ultima delle quali registrata nel 1997 a Parigi, quando la band suonò con Elton John alla voce "The show must go on"), al secolo Farrokh Bulsara, nacque a Stone Town, a Zanzibar, il 5 settembre del 1946, da Bomi e Jer Bulsara, originari dell'India occidentale, appartenenti all'etnia parsi e di religione zoroastriana. Mercury si unì ai Queen verso la fine degli anni Sessanta, per poi pubblicare sotto l'egida del gruppo il primo prodotto ufficiale - l'album "Queen", del quale il primo singolo estratto fu "Keep yourself alive" - nel 1973.