Cattive notizie per la società di Jeff Bezos, punta di diamante del commercio elettronico su Internet. Il segnale d’allarme arriva da Wall Street, dove alcuni analisti finanziari hanno consigliato ai loro clienti di vendere le azioni del gruppo, avvertendo che il loro prezzo potrebbe essere presto dimezzato. Di questo avviso, tra gli altri, è Mark Rowen della Prudential Securities: secondo una nota da lui diffusa in questi giorni la quotazione di Amazon dovrebbe scendere dai 20 dollari attuali a 9 dollari per azione, in conseguenza della debolissima crescita registrata dal gruppo nei suoi settori strategici, vale a dire nella vendita di libri, musica e video (+ 11 %). A dire il vero non tutte le previsioni sul futuro della società di Seattle sono altrettanto pessimiste, ma resta il fatto che le quotazioni di Amazon sono crollate dell’80 per cento rispetto al loro picco annuale di oltre 76 dollari e che le prospettive di sviluppo del retailer restano incerte: questo a dispetto delle promesse di Bezos, convinto di portare in attivo la sua impresa dopo cinque anni di sviluppo che hanno fatto lievitare il suo debito complessivo a 2 miliardi di dollari. <br> Amazon ha perso anche un round nella guerra di brevetti con la rivale Barnes & Noble, a cui un tribunale federale americano ha riconosciuto il diritto di utilizzare la tecnologia “one-click” per lo shopping elettronico sviluppata proprio dalla società di Seattle, nell’attesa che venga emesso un giudizio di merito sulla vicenda: la tecnologia in questione consente ai consumatori on-line di effettuare acquisti su un sito senza dover inserire ogni volta i propri dati e recapiti personali.