Hulu, che è da alcuni mesi oggetto di speculazioni su un suo possibile acquisto da parte di una conglomerata media (Google tra i nomi dei potenziali pretendenti), ha nel frattempo uffialmente lanciato la sua prima filiale straniera, scegliendo come nuovo mercato quello giapponese. Il modello resta invariato nelle sue caratteristiche principali: è ad abbonamento con un costo per utente mensile. Ciò che cambia è il costo stesso, più elevato che negli Stati Uniti (circa 19 dollari al cambio attuale con lo yen) e l'assenza degli episodi televisivi in tempo reale rispetto alla programmazione in TV. Ma, precisa il vicepresidente per l'internazionale Johannes Larcher, “come abbiamo fatto in America anche qui aggiungeremo rapidamente e continuamente nuovi contenuti al servizio, includendo materiale prodotto in Giappone e proveniente dalle regioni geografiche circostanti del'Asia". Con l'occasione, Hulu ha anche annunciato una partnership esclusiva per il mobile marketing con NTT Docomo, pur lasciando gli utenti giapponesi liberi di accedere al contenuto mobile di Hulu da qualsiasi carrier. Hulu è una joint venture tra Disney-ABC Television Group, NBCUniversal e Fox Entertainment Group, finanziata da Providence Equity Partners.