Il giudice americano Marilyn Hall Patel, a cui la Corte di Appello di San Francisco ha richiesto di “correggere” l’ingiunzione di chiusura emessa in luglio contro Napster (vedi news), ha nominato un mediatore a cui ha affidato l’incarico di trovare una soluzione di compromesso che permetta al sito californiano di sopravvivere senza violare i diritti di artisti, autori e produttori discografici. La notizia è stata diffusa dal periodico statunitense Newsweek e non è stata commentata per il momento dai portavoce di Napster, costretti al silenzio da motivi di segreto istruttorio. Il delicato compito di mediazione, secondo quanto riporta Newsweek, è stato affidato all’ex giudice federale Eugene Lynch, che avrebbe già tenuto un incontro con i responsabili del sito e i rappresentanti delle cinque major discografiche con l’obiettivo di arrivare al più presto a un accordo. Nel corso di un’intervista, lo stesso giudice Hall Patel si è detta convinta della possibilità di dirimere amichevolmente la vertenza; e in questa direzione sembra andare anche l’annuncio, diramato in questi giorni (vedi news), che Napster e Bertelsmann sono vicini all’introduzione di una tecnologia e di un modelloff a pagamento che consentiranno al servizio di “file sharing” di operare tutelando i diritti dei detentori dei copyright.