La Web radio statunitense Pandora, che problemi di royalty e di licenze internazionali tengono ancora lontana dall'Italia e dagli altri mercati europei, sta preparando lo sbarco in Cina. A darne notizia è il portale Sina Tech, secondo cui la società statunitense è a caccia di un chief executive officer capace cui affidare il compito di dirigere la filiale. Ancora agli stadi preliminari, il progetto non avrebbe scadenze prefissate ma sembra rivestire interesse prioritario per Pandora: la Cina rappresenta, ovviamente, un mercato potenzialmente sterminato, con centinaia di milioni di utenti Internet fino a pochi mesi fa attratti soprattutto da offerte illegali. La soluzione più praticabile per un ingresso rapido ed efficace sul mercato sembra la creazione di una joint venture con un partner locale in grado di fronteggiare la temibile concorrenza di Baidu Ting, la piattaforma musicale che si è già assicurata la collaborazione delle major discografiche, ma anche di start up come DoubanFM, che conta su un servizio gratuito e su una consolidata applicazione per smartphone. Creata nel gennaio del 2000 da Will Glaser e Tim Westergren (ideatori del programma Music Genome Project) insieme a Jon Kraft, nell'anno fiscale 2011 Pandora ha registrato un fatturato di 138 milioni di dollari, con un disavanzo netto di 1,8 milioni. La quotazione in Borsa del titolo, intanto, continua la fase calante: il valore è sceso a 10,01 dollari (- 4,76 %).