Il giudice Marilyn Hall Patel, che venerdì scorso aveva convocato una nuova udienza sul caso Napster (vedi news) ha fatto conoscere le sue decisioni in tempi più brevi del previsto: in base alle sue nuove disposizioni, il sito americano avrà non più di 72 ore di tempo per eliminare dai suoi motori di ricerca tutti i brani musicali scambiati in violazione dei diritti di artisti e produttori discografici. Evidentemente, il magistrato non ha giudicato sufficienti gli sforzi finora compiuti dalla Web company, che nella serata di domenica aveva cominciato a bloccare la circolazione sul suo sito di alcune centinaia di brani copiati illegalmente (vedi news). Secondo la federazione dei discografici USA RIAA, l’ordinanza è immediatamente esecutiva; i portavoce di Napster, per il momento, non hanno commentato la sentenza.