Anche il sito britannico Musicunsigned.com , uno dei più celebri della rete tra quelli che promuovevano band e artisti poco conosciuti e senza contratto, si vede costretto ad alzare bandiera bianca. Nell’ottobre scorso la società che lo gestisce, Musicunsigned Holdings, aveva raccolto oltre 5 milioni di euro (più di 10 miliardi di lire) attraverso un’offerta pubblica di azioni in Borsa, ma ciò nonostante il denaro liquido in mano alla compagnia si è rivelato insufficiente ad alimentarne i programmi di sviluppo. Annunciando la notizia con un comunicato stampa, Musicunsigned ha ammesso che i ricavi generati dalle sue attività sono stati nettamente inferiori alle previsioni iniziali. Oltre al sito di A&R on-line, il gruppo statunitense controlla tre etichette discografiche (D-Votion, Velvet Recordings e Parkside) e una società di edizioni musicali, MU Music Publishing.