Sembra prendere sempre maggiore consistenza imprenditoriale il ritorno di una coppia di giovani imprenditori che da teenagers rivoluzionarono per sempre l’industria musicale, il paio di menti che lanciò Napster. Come già riferito la scorsa estate su Rockol, Shawn Fanning e Sean Parker hanno riunito le forze per creare una nuova impresa dedicata al video sharing. La novità rispetto a cinque mesi fa è duplice: il nome in codice è cambiato e i soldi degli investitori hanno cominciato ad affluire nelle casse della start-up. Il progetto Supyo si chiama ora Airtime, come Parker ha rivelato a Forbes, ed un primo round di finanziamento ha procurato una somma iniziale di 8 milioni di dollari, grazie agli interventi di Founders Fund, Jim Breyer (Accel), Yuri Milner, SV Angel, Ron Conway, Andreseen Horowitz, Michael Arrington (fondatore di TechCrunch), Marissa Mayer, Ari Emanuel (William Morris Endeavor Entertainment), Scott “Scooter” Braun (manager di Justin Bieber), l’attore Aston Kutcher e wil.i.am dei Black Eyed Peas. Mentre dopo Napster Fanning ha fondato Snocap, Rapture e Path, è stato soprattutto Parker a occupare le scene più glamour della finanza della Silicon Valley: primo presidente della storia di Facebook, ha poi fondato Plaxo ed è stato cooptato nel board di Spotify dal fondaotre Danieel Ek (qualcosa che prende molto sul serio, al punto da litigare anche con Mark Zuckerberg); il suo patrimonio è attualmente valutato il 2,1 miliardi di dollari. Proprio la dimensione della sua fortuna rende chiaro che l’investimento iniziale per Airtime rappresenta una manciata di spiccioli in termini sostanziali, mentre è la schiera di illustri sodali a conferire potenza e ad accendere le aspettative dell’industria sulla start-up, della quale Parker sarà il chairman e Fanning il CEO; a loro si è aggiunto, proveniente da Google, il co-fondatore Joey Liaw che assumerà il ruolo di CTO, mentre Michael Polansky di Founders Fund sarà direttore generale. Evasivi sui dettagli tecnici e sulla data di release del prodotto, ventilato in uscita per fine anno, Parker e Fanning hanno lasciato trapelare che Airtime sarà una piattaforma di video-sharing, non imperniata sul concetto di social graph che ha fatto la fortuna di Facebook ma sulle occasioni di incontro in video tra sconosciuti, precisando però che non si prefissa di diventare un sito di ‘dating’. Ciò che è noto, invece, è che a ispirare gli imprenditori a lanciarsi nel progetto Airtime è stato il successo di un sito voyeuristico come Chatroulette: fondato dal russo Andrey Ternovskiy, Parker ha cercato di acquistarlo ma la sua offerta è stata respinta…