E’ già pronta la replica dell’associazione dei discografici americani al rapporto che la Web company ha inviato nei giorni scorsi alla corte distrettuale della California settentrionale. Nei documenti trasmessi all’autorità giudiziaria i legali di Napster sostengono di avere ottemperato alle richieste dei giudici e delle case discografiche, sottolineando di avere escluso dal sistema oltre 200.000 nuove canzoni soltanto la settimana scorsa, sulla base delle nuove liste comunicate ai gestori del sito dalle major discografiche: nelle loro controdeduzioni, tuttavia, queste ultime replicano che gli sforzi messi in atto da Napster sono stati insufficienti a garantire una efficace protezione dei copyright. Il giudice competente in materia, Marilyn Hall Patel, terrà una nuova udienza con le parti nella giornata del 10 aprile (vedi news); intanto, la vertenza tra RIAA e Napster prosegue anche dinanzi alla nona circoscrizione delle corti di appello, dove l’associazione dei discografici contrasta la richiesta di revisione di un’ordinanza che aveva giudicata colpevole la Web company di concorso in violazione dei diritti d’autore.