L'acquisizione della società, titolare di una tecnologia che consente di indicizzare la musica su Internet, permetterebbe al sito di “file sharing” di potenziare le sue capacità per quanto riguarda l'individuazione e il blocco di file MP3 scambiati illecitamente tra i suoi utenti, così come disposto dall'autorità giudiziaria. L'interesse di Napster nei confronti di Gigabeat è confermato dai portavoce della Web company, nonché in una nota a piè di pagina contenuta nel rapporto da essa consegnato nei giorni scorsi a Marilyn Hall Patel, il giudice che decide sulla vertenza in corso con l'associazione delle case discografiche RIAA. Nei giorni scorsi Napster aveva già fatto un altro tentativo per migliorare la sua attività di monitoraggio del sito firmando un accordo con Gracenote (vedi news), una società i cui database permettono di individuare milioni di titoli di canzoni modificati per sfuggire ai sistemi anti-copia messi in funzione dai tecnici del servizio.