Ha avuto luogo ieri presso il quartiere generale della EMI di Londra, in zona Kensingston, l’evento di 2Pears “Music TechPitch 4.5”, dedicato a 8 startup selezionate nel comparto musica-tecnologia. Dopo una introduzione di Jim Brady (EVP Strategy and Insight di EMI) dedicata al mutamento dello scenario dell’industria in tre fasi successive a partire dagli anni Novanta fino ad oggi, le otto aziende si sono presentate a giuria e pubblico per descrivere in tre minuti l’oggetto della loro attività e il modello di business applicato. Nell’ordine si sono succedute: Dizzyjam, dedicata al merchandise ‘on demand’ per le band; Hitlantis, una piattaforma finlandese di ‘music discovery’ che visualizza le aggregazioni degli artisti in “bolle”, raggruppandoli per affinità di genere e ulteriori caratteristiche; Hooolp, società tedesca che ha introdotto una mobile app per geolocalizzare in tempo reale le esibizioni dal vivo dei propri artisti preferiti interagendo con la libreria musicale dell’utente e remunerandosi con la vendita di biglietti e merchandise; Mobile Backstage, sistema di costruzione di ‘digital fanclub’ che consente agli artisti di monetizzare la loro relazione con i fans; Isophonics, un software per il ‘licensing’ sviluppato in Grecia; Seevl, un’altra piattaforma di ‘music discovery’ che però funziona sfruttando il meccanismo di ricerca di YouTube per fornire, insieme ai risultati, raccomandazioni agli utenti; Webdoc, che ha introdotto una sorta di volantino digitale capace di integrare in pochi minuti ogni genere di ‘embed’ di natura mediatica e musicale e di interfacciarsi con i social; XyLyx, un sistema automatizzato di pagamenti per la musica. WebDoc è stata decretata vincitrice ed è stata indicata come tale sia dai giudici che dal pubblico in sala, costituito essenzialmente da addetti ai lavori dei settori musica, media e tecnologia. La società, presentata dallo svizzero di origine italiana Olivier de Simone, è già molto operativa, fattura e conta tra i propri clienti case discografiche ed artisti. (G.DC)