Lo sostiene la società specializzata Jupiter Media Metrix, che da tempo registra le variazioni di traffico sul sito di “file sharing” statunitense, facendo risalire la flessione nel numero di utenti al momento in cui Napster ha iniziato a bloccare l’accesso ai file musicali protetti da diritto d’autore, conformandosi alle disposizioni dei giudici (vedi news). Secondo l’ente di ricerca, gli utenti collegatisi al sito in marzo sono scesi a 12 milioni, rispetto ai 15 di febbraio: e proprio al 5 marzo risale l’ingiunzione del giudice Marilyn Hall Patel che imponeva a Napster di eliminare dalle sue directory in rete i brani di proprietà esclusiva delle case discografiche. Lo studio condotto da Jupiter rivela che un numero crescente di utenti del servizio si collega al sito senza scambiare file con altri fan, e registra una nuova impennata di traffico su altri siti che offrono software alternativo per il file-sharing gratuito come Aimster e BearShare.