Il numero uno del gruppo tedesco, da sempre incline a rendere pubblico il suo pensiero, ha smentito al quotidiano nazionale Suddeutsche Zeitung di avere intenzione di disfarsi della divisione musicale della holding, BMG, ritrattando così una sua affermazione precedente: lo scorso mese di luglio, infatti, lo stesso Middelhoff aveva confidato alla stampa tedesca che una vendita di BMG avrebbe anche potuto essere presa in considerazione, se si fossero verificate le condizioni favorevoli. Fallito il progetto di fusione con EMI (vedi news) per il timore di non trovare una soluzione di gradimento tanto agli azionisti che agli organi antitrust, Thomas Middelhoff e il suo team dichiarano ora di essere interessati a piccole acquisizioni e accordi di collaborazione per rafforzare la posizione di BMG sul mercato discografico mondiale. Secondo alcuni analisti finanziari, la casa discografica rischia di chiudere in passivo l’esercizio finanziario, a causa delle spese straordinarie sostenute per modificare la struttura e liquidare il vecchio management, nonché di investimenti azionari e industriali rivelatisi poco profittevoli.