La casa discografica britannica, unica major a non avere ancora concesso l’uso del proprio catalogo per il servizio di sampling digitale gestito da Loudeye Technologies, ha firmato un contratto di licenza con la casa americana seguendo l’esempio recente di Sony Music (vedi nwes). In base all’accordo, la società hi tech americana potrà copiare digitalmente canzoni, videoclip, copertine di dischi e informazioni relative agli artisti EMI per distribuirle a siti e-commerce come Amazon, BMGDirect, CDNow e Tower Records. A loro volta, questi ultimi utilizzano i “sample” per consentire ai clienti di ascoltare i prodotti prima di deciderne eventualmente l’acquisto.