Trentasei discografici statunitensi impiegati negli uffici artistici delle major (i cosiddetti A&R) hanno perso il lavoro nel corso del 2011, e uno soltanto ha trovato un impiego analogo presso un'altra società. Il dato statistico proviene da Music Registry, una società di Los Angeles che fin dai primi anni '90 prende nota di assunzioni e licenziamenti nelle case discografiche, e dimostra che proprio il settore Artists & Repertoire, dedito alla ricerca e sviluppo di nuovi artisti e alla gestione dei rapporti con quelli già sotto contratto, sta soffrendo particolarmente la crisi dell'industria musicale. Il sito Digital Music News pubblica un grafico significativo al riguardo, in base a quale gli A&R che negli ultimi cinque anni hanno perso il loro impiego negli Stati Uniti sono stati ben 319: 129 nel 2007, 64 nel 2008, 50 nel 2009, 40 nel 2010 e, come detto, 36 nel corso di quest'anno. Il fatto che le cifre risultino progressivamente in calo è ovviamente da collegarsi al progressivo assottigliarsi degli organigrammi delle case discografiche, ormai quasi ridotti all'osso. Il fondatore di Music Registry Ritch Esra sottolinea la difficoltà di riciclarsi all'interno del settore: "Nel 2010", spiega, "nessuno dei 40 funzionari A&R che hanno lasciato le loro posizioni ha trovato un lavoro analogo altrove". Gli ultimi mesi del 2011, tuttavia, sembrano segnalare una timida inversione di tendenza: in totale, sono 31 i funzionari assunti dagli uffici artistici delle case discografiche nel corso del 2011, contro i 23 del 2010. Tuttavia, le cifre degli anni precedenti erano risultate superiori: 58 assunzioni nel 2009 e 80 nel 2008.