Con 312 voti favorevoli e l’astensione di Polo e Lega dalle votazioni, la Camera ha approvato ieri, 29 novembre, il decreto sull’Iva che conferma le variazioni di aliquota decise dal governo nell’ambito della manovra finanziaria per il ‘98. Resta dunque al 20 per cento l’Iva su Cd, cassette e videocassette preregistrate, come del resto era apparso scontato fin da quando, il 1° ottobre scorso, la nuova aliquota era entrata in vigore.<br> Le uniche speranze di una futura riduzione dell’imposta al 4 per cento (come per i libri) o almeno all’aliquota intermedia del 10 per cento, restano ancorate a questo punto a un ipotetico intervento del consiglio dei ministri dell’Unione Europea. Di ritorno da una riunione tenutasi a Bruxelles la settimana scorsa tra i ministri della cultura europei, il vicepremier italiano Walter Veltroni si era dichiarato ottimista sulle possibilità di rivedere la politica fiscale comunitaria in materia di prodotti culturali. In particolare, Veltroni avrebbe ottenuto un consenso di massima da paesi come la Francia e la Germania: ma restano numerosi gli ostacoli da superare, a cominciare dall’atteggiamento ostile della Gran Bretagna e dalle probabili resistenze che alcuni ministri economici potrebbero opporre a una proposta di riduzione delle aliquote.