Il magnate britannico e la società di comunicazioni via cavo NTL sono alla ricerca di un acquirente per il sito Internet che hanno fino ad oggi gestito in comproprietà.<br> Considerato uno dei più importanti service provider sulla scena on-line inglese, Virgin.net vanta 600 mila abbonati e gestisce un portale tra i più popolari nel settore dell’intrattenimento e del tempo libero. La decisione di vendere arriva dopo il naufragio, tre mesi fa, del progetto di Branson di vendere il 100 % del provider alla stessa NTL, in cambio di 100 milioni di sterline in azioni e contanti e del pieno controllo dei contenuti del portale. <br> Gli esperti finanziari fanno tuttavia osservare che la compravendita di Internet provider appare piuttosto problematica, in questo momento, sui mercati internazionali, e che i prezzi di realizzo si rivelano solitamente assai inferiori alle aspettative. Le stesse fonti citano la Tiscali di Renato Soru, T-Online e Wanadoo (i bracci Internet, rispettivamente, di Deutsche Telekom e di France Telecom) tra i potenziali acquirenti di Virgin.net.