L’impatto negativo esercitato dal consumo di musica gratuita su Internet rispetto alle vendite di dischi sembra trovare ulteriore conferma in una ricerca americana diffusa in questi giorni, secondo cui il 5,5 % dei cittadini statunitensi di età compresa tra i 16 e i 40 anni non ha acquistato un solo CD o cassetta nel corso dell’ultimo anno, continuando nel mentre a scaricare musica dal Web.<br> Lo studio, condotto dall’ente Edison Media Research per contro della rivista di settore Records & Radio, sottolinea anche che l’ascolto di musica su Internet sembra avere ridotto l’influenza esercitata dalle radio sui gusti del pubblico giovanile, contribuendo ad abbassarne lievemente i dati di audience. Secondo la ricerca, emergerebbe tra i consumatori americani anche una netta frattura generazionale a proposito di generi come l’hip hop, apprezzato dal pubblico compreso tra i 16 e i 24 anni ed evitato dalla maggior parte di coloro che ne hanno più di 25. Tra gli altri risultati curiosi evidenziati dall’indagine, il fatto che stelle del teen pop come Britney Spears e ‘N Sync sembrano ottenere il massimo gradimento tra i 35-40enni, mentre il 9 per cento degli intervistati di età compresa tra i 16 e i 24 anni dichiara di non avere mai sentito parlare di Paul McCartney. Alla faccia dell’immortalità dei miti pop.