La hi-tech company americana si è vista riconoscere dagli uffici governativi USA un secondo brevetto per il "watermarking" dei file musicali digitali, tecnologia che consente di ricostruire in dettaglio i movimenti dei brani distribuiti elettronicamente attraverso il Web. Il brevetto in questione si riferisce al massimo ammontare di rumore che può essere aggiunto ad un segnale audio analogico senza risultare udibile all’orecchio umano, e fa seguito alla registrazione ufficiale presso l'Ufficio Brevetti americano, del sistema di codifica dei segnali audio o video, impercettibile dagli utilizzatori, sviluppato dalla società americana. Il codice di watermark è stato inventato dagli ingegneri di Liquid Audio nel 1998 e fa parte di un sistema proprietario di gestione dei diritti digitali (digital rights management) utilizzato da major musicali come EMI e Warner Music.