Francesco Del Maro, titolare del negozio on-line CD Flash, replica alle associazioni dei commercianti di dischi, insorte nei giorni scorsi contro una sua offerta promozionale che, d’accordo con le major discografiche (con eccezione della EMI) e con l’etichetta Universo/Hitmania, proponeva alcuni degli hit album del momento a 29.500 lire, un prezzo inferiore a quello che i rivenditori tradizionali pagano agli stessi fornitori (vedi news). “Sono d’accordo con i numerosi negozianti che fanno presente che fino a quando dovranno comprare le nuove uscite a 30 mila lire non ci sarà mai dialogo”, scrive Del Maro in una lettera inviata alla redazione di Rockol in replica all’articolo da noi pubblicato la settimana scorsa e nel quale riferivamo dell’“incidente” originato dall’inclusione di un coupon promozionale nella prima distribuzione dell’album “Hitmania dance estate 2001” (vedi news). “Ma – aggiunge, rivolgendosi agli stessi dettaglianti – perché invece di boicottare un’iniziativa che segnava un importante passo in avanti per tutti, non esprimono nessuna perplessità su operazioni di alcune testate che pubblicano compilation con i successi dell’estate, bruciando di fatto il mercato con un danno indiretto incalcolabile? E perché solo oggi, tramite alcune associazioni di categoria, sollecitano un incontro ‘urgentissimo’ quando fino a ieri, più volte sollecitate, non hanno mai dato seguito a nessun impulso? ”. <br> Nella stessa lettera, Del Maro rigetta ogni accusa e difende a spada tratta l’iniziativa che ha provocato reazioni furiose da parte dei negozianti: “Questa operazione è, per sfortuna dei consumatori, durata on line solo due giorni, ma ha dimostrato qualora ce ne fosse bisogno che oggi l’unico freno alla diffusione della musica è il prezzo (e gli interessi di alcune lobby economiche che si battono affinché la situazione non cambi). E ha segnato per noi un punto di non ritorno assolutamente positivo: è possibile cambiare le regole del gioco a vantaggio di tutte le categorie interessate (produttori, artisti, distributori, dettaglianti e soprattutto consumatori). Internet non è il diavolo ma uno strumento che può contribuire in maniera sensibile ad abbattere il prezzo finale del prodotto, a vantaggio immediato anche dei dettaglianti tradizionali”. <br> Ribadite le sue posizioni, Del Maro chiude con una proposta: un incontro nazionale con tutti gli operatori, il prossimo ottobre, per discutere dei problemi del commercio e creare un osservatorio permanente sul mercato discografico. Il dibattito è aperto, in attesa che altre voci si facciano sentire.