Nessuna delle parti in causa (né i due soci della joint venture PressPlay, Vivendi Universal e Sony Corp., né l’azienda di Bill Gates) conferma per il momento la notizia, che è tuttavia data ormai per certa da numerose fonti accreditate: le trattative per distribuire il servizio di musica digitale in abbonamento PressPlay attraverso la rete Internet gestita da Microsoft, MSN, sarebbero giunte a buon fine dopo mesi di negoziazioni, assicurando così al servizio stesso, destinato a debuttare in rete entro l’estate, un bacino di utenza potenziale estremamente consistente che si aggiunge a quello garantito da un analogo accordo di distribuzione siglato in precedenza con il portale Yahoo! (vedi news). Un annuncio ufficiale, secondo le stesse fonti, dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, magari già in occasione di un summit sulla musica on-line che la società MP3.com (ora controllata da Vivendi Universal) terrà questa settimana a San Diego, in California. <br> Se, come sembra, l’affare può dirsi concluso, è assai probabile che l’accordo di distribuzione tra PressPlay e Microsoft offrirà agli abbonati al servizio la possibilità di ascoltare musica in streaming (e, in futuro, di scaricare file dalla rete) utilizzando il formato di compressione digitale sviluppato dall’azienda di Seattle, Windows Media. Proprio sui formati le trattative tra le parti si erano inizialmente incagliate, in quanto Universal insisteva sull’adozione del software proprietario Blue Matter rispetto a quelli più popolari tra gli utenti che scaricano musica dal Net, come lo stesso Windows Media, Liquid Audio o MP3. <br> Se l’accordo risulta di importanza strategica per PressPlay, un progetto annunciato per la prima volta nel maggio del 2000 con il nome di Duet (vedi news) e ancora avvolto dal mistero per quanto riguarda funzionalità e caratteristiche tecniche, lo è altrettanto per Microsoft, che farebbe in questo modo un primo passo sostanziale nel mondo in fermento della musica on-line dopo che per mesi le grandi case discografiche hanno negato al colosso di Seattle il libero accesso ai propri cataloghi, temendone le politiche di marketing aggressive e spregiudicate. “Se MSN diventerà uno sbocco principale per PressPlay, vorrà dire che Microsoft è riuscita a saltar dentro alla guerra dei contenuti”, ha commentato all’agenzia Reuters l’analista P.J. McNealy della società di ricerche GartnerG2. Si creerebbero a questo punto, una volta di più, due schieramenti contrapposti sul fronte della musica digitale, con l’alleanza a tre Microsoft-Universal-Sony (più Yahoo!) a competere con i partner del sistema alternativo MusicNet, che vede le altre tre major musicali (EMI, BMG e Warner) alleate proprio ai più acerrimi rivali di Gates, la RealNetworks di Rob Glaser e il provider America Online del gruppo AOL Time Warner.