Il piano di licenziamenti e di riorganizzazione della divisione musicale del gruppo Bertelsmann, che quest’anno dovrebbe registrare per la prima volta un deficit di bilancio, è stato confermato dal chief executive di BMG Rolf Schmidt-Holtz nel corso di un meeting fra manager svoltosi a Madrid. “Non ci sono vacche sacre intoccabili nel gruppo”, ha sottolineato nell’occasione il dirigente tedesco secondo quanto riporta l’agenzia Reuters, precisando di essere pronto a modificare radicalmente l’assetto di BMG e delle sue maggiori etichette come Arista, RCA e Ariola, se questo risulterà necessario, e aggiungendo che è sua intenzione porre fine a una situazione in cui “ciascuno si è creato il suo piccolo feudo e le diverse divisioni lavorano una contro l’altra anziché collaborare tra loro”. <br> Secondo gli analisti finanziari Bertelsmann punta a risparmiare oltre 100 milioni di dollari con la riorganizzazione del settore musicale, la quale dovrebbe comportare centinaia di licenziamenti rispetto a un organico che conta nel mondo circa 5 mila addetti (i “tagli” non dovrebbero tuttavia toccare la filiale italiana BMG Ricordi, secondo quanto comunicato a Rockol dai vertici dell’azienda, vedi news).<br> Sotto accusa sarebbero anche le politiche artistiche di BMG, i cui risultati nello sviluppo internazionale del cast artistico sono ritenuti essere deludenti. Lo stesso Schmidt-Holtz, nel sottolineare che BMG resta un’azienda capace di produrre un profitto a livello operativo, ha ammesso l’impellente necessità di mettere sotto contratto e sviluppare in modo più efficace nuovi talenti da affiancare a star mondiali come Whitney Houston, Santana, Eros Ramazzotti e Christina Aguilera, mentre il nuovo responsabile europeo della major, Thomas Stein, ha preannunciato che la società è pronta a prendere “decisioni anche non convenzionali” nel settore discografico, così come richiesto dalle attuali condizioni del mercato. <br> In base alle previsioni, BMG dovrebbe registrare una perdita di circa 120 milioni di euro (oltre 230 miliardi di lire) in conseguenza delle ristrutturazioni e dei costi legati allo sviluppo delle iniziative nel settore dell’e-commerce. I piani dell’amministratore delegato di Bertelsmann Thomas Middelhoff prevedono di migliorare il tasso di redditività sulle vendite dal 2 al 5 % nel corso del prossimo anno, per poi raggiungere l’8 % nel 2003 in previsione della quotazione in Borsa del gruppo.