I produttori di lettori CD americani potrebbero essere obbligati ad inserire sistemi anti-copia nei loro prodotti, se il parlamento americano approverà un progetto di legge redatto dal presidente della Commissione Commercio al Senato, il democratico Ernest “Fritz” Hollings. La notizia è stata diffusa dal Washington Post e confermata da un portavoce dello stesso Hollings. Il disegno di legge intende imporre ai produttori di elettronica di consumo e ai fabbricanti di computer di introdurre nei riproduttori in commercio dispositivi tecnologici che impediscano la copia non autorizzata di musica, film e di altre opere dell’ingegno disponibili su Internet o su altre reti di comunicazione. Tiepide le reazioni dell’associazione delle Web company statunitensi Digital Media Association (DiMA) e di quella dei costruttori di elettronica di consumo CEA (Consumer Electronics Association): entrambe sostengono un progetto alternativo presentato qualche tempo fa dai deputati Cannon e Boucher, il cosiddetto Music Online Competition Act, considerato più “garantista” nei confronti dei consumatori, in quanto consentirebbe a chi acquista o scarica file musicali dalla rete di effettuare copie di back up per far fronte ad eventuali virus nei computer, a cancellazioni avvenute per errore o a danneggiamenti arrecati al disco fisso del pc. “La CEA sostiene i diritti di registrazione domestica, e non vogliamo che i legislatori la confondano con la pirateria”, ha detto al “Post” una portavoce dell’associazione criticando l’impostazione più restrittiva del progetto Hollings.