Il magnate britannico, fondatore e proprietario del marchio Virgin (ma non più dell’omonima casa discografica e di edizioni musicali), si sta lanciando in piena velocità in quello che sembra essere diventato il suo nuovo “core business”, la telefonia cellulare. Secondo quanto lui stesso ha dichiarato nei giorni scorsi ad organi di stampa internazionali, la divisione del suo impero finanziario che opera nel settore, Virgin Mobile, è prossima alla costituzione di una joint venture paritetica da 4 miliardi di dollari, negli Stati Uniti, con l’operatore locale di telefonia mobile Sprint: obiettivo dell’impresa, ha dichiarato Branson, è quello di sfruttare il marchio Virgin per creare una società leader nel mercato delle comunicazioni “wireless”, con un budget di fatturato di 3-4 miliardi di dollari nel giro dei prossimi quattro anni. <br> Virgin Mobile, che opera già attraverso joint venture analoghe sui mercati asiatici e su quello australiano, è una delle più recenti iniziative imprenditoriali di Branson, i cui interessi finanziari comprendono la compagnia aerea Virgin Airlines, la catena di punti vendita Virgin megastores e la casa discografica V2 Records.