Il ritorno di Max Stèfani all'editoria musicale, da lui stesso preannunciato via Facebook a fine dicembre, avverrà nel mese di giugno non con una nuova rivista ma sulle pagine della testata che lo ha visto esordire nel settore oltre 40 anni fa: si tratta infatti di Suono, con cui il fondatore ed ex direttore del Mucchio iniziò a collaborare nel 1971 curando una rubrica intitolata "Music Box". Nella sua nuova veste, il mensile si articolerà in due sezioni: "Suono/Hard", dedicato come da tradizione ai temi dell'hi-fi e curato ancora da Paolo Corciulo; e "Suono/Wild", in cui Stèfani promette di riprendere e sviluppare la linea editoriale iniziata con il Mucchio nel 1977 e interrotta bruscamente la scorsa primavera in seguito alla rottura dei rapporti con la redazione e la cooperativa che guida il giornale. Sempre attraverso il suo profilo Facebook Stèfani annuncia che sul nuovo Suono torneranno a scrivere vecchie firme del Mucchio come Alberto Castelli, Blue Bottazzi, Pierangelo Valenti, Vittorio Amodio, Guido Bellachioma, Antonio Tettamanti, Eleonora Bagarotti, Gianni Canova, Marco Zatterin, Gianni Della Cioppa, Giancarlo Trombetti, Luciano Viti, Paolo Vites e Roberto Villani e nuovi collaboratori come Daniel Marcoccia, Silvia Canuti, Luca Capponi, Luca D'Ambrosio, Stefano Gilardino, Umberto Palazzo e molti altri. Nel frattempo si appresta anche a far uscire un libro-autobiografia intitolato "Wild Thing".