Ennesima battuta d’arresto per il travagliato Secure Digital Music Initiative, comitato intersettoriale tra aziende del settore musicale, dell’informatica e dell’elettronica di consumo costituito tre anni fa allo scopo di identificare uno standard comune per la riproduzione di musica a prova di copia pirata su Internet. Una riunione tra i membri della commissione, inizialmente fissata per il mese di settembre, è stata posticipata a data da destinarsi: le dichiarazioni ufficiali dei portavoce dell’ente spiegano che il continuo emergere di nuovi bisogni e richieste da parte dei consumatori nell’area della distribuzione di musica digitale avrebbe reso prematura ogni decisione in merito, ma molti osservatori interpretano la cancellazione del meeting come un altro segnale di disfatta per la task force, già messa in forte imbarazzo da Edward Felten, il ricercatore universitario di Princeton che ha divulgato pubblicamente i metodi per eludere alcuni dei sistemi di sicurezza su cui il comitato sta lavorando (vedi news).<br> Diciotto società, nel frattempo, sono già uscite dall’SDMI, che non ha neppure rimpiazzato il presidente uscente Leonardo Chiariglione, dimissionario dal mese di gennaio (vedi news).