Il fondo d’investimento privato Steel Partners II, il maggior azionista di Liquid Audio, non ha più fiducia nel management e nel piano strategico della società e lo ha fatto sapere pubblicamente con una lettera spedita al consiglio di amministrazione lunedì scorso, 10 settembre, in cui prospetta come unica soluzione alla crisi la vendita dell’azienda. “Siamo profondamente rammaricati del fatto che il cda abbia adottato una strategia finanziaria destinata al fallimento e che non abbia realizzato un piano per massimizzare il valore del suo capitale azionario”, dice la lettera firmata dagli amministratori della Steel Partners, i quali individuano tra le cause del fallimento del business plan di Liquid Audio la progressiva concentrazione del mercato on-line nelle mani delle etichette discografiche e di concorrenti come Microsoft e RealNetworks. <br> Preoccupata dall’allargarsi del buco finanziario (il deficit di gestione è quasi raddoppiato a 14 milioni di dollari nell’ultimo trimestre), Steel Partners propone la vendita immediata dell’attività al miglior offerente: MusicNet e Pressplay, le due piattaforme per la distribuzione di musica on-line controllate dall’industria discografica e che si apprestano a debuttare in rete nelle prossime settimane (vedi news), sono già segnalate entrambe tra le potenziali acquirenti della società californiana.