Secondo dichiarazioni rilasciate al quotidiano finanziario svedese Dagens Industri dal CEO di Spotify Daniel Ek, l’azienda da lui fondata si accingerebbe a generare un fatturato di circa 6 miliardi di corone nel 2012, pari a 684 milioni di euro o 890 milioni di dollari; la valutazione che ne scaturirebbe è pari a quasi 3,1 miliardi di euro o 4 miliardi di dollari, un ammontare che ne farebbe un’ottima quotanda in borsa. Ma, secondo Ek, Spotify non ambisce all’azionariato pubblico per il momento; al contrario, a quei livelli di valutazione cercherebbe invece di raccogliere capitali per ulteriori 200 milioni di dollari (il più recente round di finanziamento ‘series D’ da 100 milioni di dollari a suo tempo sottoscritto da DST, Kleiner Perkins e Accel fissava la valutazione di Spotify a un miliardo di dollari). Ek ha dichiarato: “Vogliamo costruire questa azienda sul lungo periodo. Ecco perché il mercato azionario per noi non è un’alternativa”. Recentemente Spotify ha lanciato il nuovo 'play button' per la condivisione dello streaming del proprio catalogo su siti di terze parti.