Accordo compromissorio in vista tra Storie di Note e Universal, che nei giorni scorsi aveva preannunciato a Rockol l’intenzione di bloccare la pubblicazione del singolo di Luca Madonia “Meravigliandomi del mondo” a causa della presenza non autorizzata di Carmen Consoli (vedi news)? <br> Se lo augura il titolare della piccola etichetta di Orte (Viterbo), Rambaldo Degli Azzoni, replicando alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal direttore artistico della major, Claudio Buja. “Con Buja ho avuto un lungo e amichevole colloquio telefonico mercoledì scorso, 19 settembre”, ha detto Degli Azzoni a Rockol; “lui mi ha sostanzialmente ribadito di essere contrario alla commercializzazione del brano come singolo, in quanto ciò finirebbe con l’interferire con la promozione del nuovo album della Consoli. Mi ha anche chiesto di rinunciare alla sua diffusione radiofonica, al di là di quella che da lunedì 17 ha luogo su Radio Rai (la canzone è infatti la sigla di “Hobo”, nuovo programma di Radio Rai Uno, in onda tutti i giorni dal lunedì al venerdì, vedi news), dimostrandosi invece disponibile a concedere la liberatoria per l’inserimento della stessa registrazione nel nuovo album di Luca Madonia”. <br> “La collaborazione tra i due artisti era cosa di dominio pubblico”, aggiunge Degli Azzoni. “Rockol stessa ne ha dato notizia già in agosto, e se non sbaglio se ne fa menzione anche nella nuova biografia della Consoli, ‘Quello che sento’. Io, invece, non ero neppure al corrente del fatto che lei avesse firmato un nuovo contratto con la Universal”. <br> Il titolare della Storie di Note ribadisce dunque la sua completa buona fede, anche se evita di fornire ulteriori dettagli sulle autorizzazioni eventualmente richieste prima di diffondere in pubblico la registrazione. “Quello che posso dire, per ora, è che evidentemente c’è stato un qui pro quo che ha generato confusione. Spero sia possibile pervenire ad una soluzione di compromesso accettabile per tutti, che consenta di tutelare adeguatamente i nostri interessi così come quelli della Universal: me lo auguro anche per Madonia, un artista di valore a mio avviso troppo frettolosamente messo in disparte dalle grandi case discografiche”.