Sono tempi davvero grami, per la discografia mondiale. Dopo Time Warner ed EMI, che solo pochi giorni fa ha annunciato un calo previsto del 20 % nei suoi profitti (vedi news), anche Bertelsmann imputa alla sua casa discografica, BMG, il peso principale della flessione subita nel corso dell’esercizio finanziario chiuso il 30 giugno scorso (1,2 miliardi di euro, contro gli 1,25 dell’anno precedente). <br> Le difficoltà incontrate sul mercato discografico, dove BMG ha riportato un calo del 7,6 % nel fatturato (a 3,7 miliardi di euro, poco più di 7 mila miliardi di lire) e un deficit di 5 milioni di euro (oltre 9 miliardi e mezzo di lire), hanno controbilanciato la crescita registrata in altri campi di attività del gruppo, primo fra tutti il settore televisivo (dove il gruppo tedesco controlla RTL, il maggiore network europeo nel settore dell’emittenza via etere). <br> I portavoce di Bertelsmann hanno ammesso che le debolezze strutturali di BMG hanno amplificato il trend negativo comune all’intero comparto discografico, alimentando così le voci secondo cui la casa discografica si starebbe preparando ad effettuare consistenti tagli al personale nonché profonde ristrutturazioni organizzative che potrebbero tradursi nell’eliminazione di intere unità operative. Il nuovo team direttivo di BMG, ha aggiunto la capogruppo Bertelsmann, cercherà di recuperare redditività focalizzando l’attività delle sue etichette sullo sviluppo di nuovi artisti e su un uso più massiccio delle opportunità promozionali. In questo modo la casa discografica cercherà di tener fede agli ambiziosi progetti annunciati dal suo nuovo responsabile europeo Thomas Stein, che ha dichiarato di puntare per l’anno prossimo al recupero di un margine di profitto compreso tra il 5 e il 10 %.