Non una semplice "app" per dispositivi mobili. Piuttosto l'equivalente dell'impianto stereo di casa, nelle parole e nelle ambizioni del responsabile product development Charlie Hellman: la applicazione che Spotify ha creato per iPad, e di cui già da qualche tempo si parlava con insistenza nei blog e sulla stampa specializzata online, propone un'esperienza d'ascolto più attiva e gratificante (audio in qualità "master" a 320 kbps) di quella che la società svedese aveva messo a disposizione dei possessori di l'iPhone. Tra le principali caratteristiche del programma spiccano la possibilità di riprodurre a tutto schermo e in alta definizione la copertina del disco durante l'ascolto in streaming delle canzoni e una funzione che consente di passare da una pagina artista alle playlist di artisti "simili" senza soluzione di continuità. I partner di contenuti musicali che collaborano con Spotify sul fronte delle app, dalle testate giornalistiche Billboard e Rolling Stone alla casa discografica Warner Music, dovranno invece ancora aspettare qualche tempo prima di approdare sull' iPad dal momento che, spiega Hellman, ci sono ancora alcuni problemi tecnici da risolvere. L'uso della app è riservato agli utenti iPad dotati di un abbonamento premium a Spotify, anche se i non abbonati hanno a disposizione 30 giorni di prova gratuita. La nuova applicazione, secondo alcuni osservatori, potrebbe dare una spinta importante alla diffusione di Spotify negli Stati Uniti, dove il servizio di streaming conta secondo recenti rilevazioni 3 milioni di utenti di cui 600 mila a pagamento. In una intervista rilasciata il mese scorso a Billboard l'amministratore delegato Daniel Ek aveva detto di sperare in una imminente introduzione negli Stati Uniti della funzione "click-to-buy" che permette di acquistare la musica che si sta ascoltando in streaming: il ritardo degli Usa, ha spiegato, è legato alla maggiore complessità dei contratti di licenza rispetto ai territori europei.