Il gruppo multimediale tedesco, che lo scorso anno aveva trasferito 60 milioni di dollari, oltre 130 miliardi di lire, nelle casse del sito americano spezzando per la prima volta il fronte anti-Napster delle major (vedi news), ha concesso un ulteriore, sostanzioso finanziamento alla Web company di Shawn Fanning. La notizia ha ricevuto conferma ufficiale da entrambe le parti interessate, che hanno però declinato ogni commento sulla cifra versata da Bertelsmann: fonti bene informate e riprese dall'agenzia Reuters parlano comunque di circa 26 milioni di dollari, più di 56 miliardi di lire. <br> Un portavoce di Napster ha spiegato che parte del denaro ricevuto da Bertelsmann è legata alla recente cessione in licenza di know how tecnologico per il portale musicale BeMusic, che la casa tedesca si appresta a lanciare in rete (vedi news); il resto della somma dovrebbe invece essere stato stanziato a copertura di prossimi progetti di collaborazione su Internet tra le due società. L'apporto di nuova liquidità, secondo alcuni osservatori, dovrebbe anche contribuire a coprire il risarcimento da 26 milioni di dollari che Napster ha patteggiato lo scorso settembre (vedi news) con i titolari dei copyright musicali violati dal suo servizio di “file sharing”, nonché a far fronte al programma di taglio dei costi che porterà prossimamente l'azienda californiana a licenziare 16 dei suoi 104 dipendenti (vedi news).