Anche per l'emittente musicale americana è il momento di fare i conti con la congiuntura di mercato: per la prima volta in oltre dieci anni, la società del gruppo Viacom si vede costretta a mettere in atto una ristrutturazione che ne tocca sensibilmente i livelli occupazionali, annunciando l’imminente licenziamento di 450 dipendenti, pari a una percentuale tra l’8 e il 9 % della sua forza lavoro. E’ ancora una volta la flessione degli introiti pubblicitari il motivo principale addotto dalla dirigenza dell’emittente musicale per la drastica decisione, a dispetto del fatto che nel corso dell’anno tanto la rete ammiraglia di MTV che VH-1 hanno aumentato il fatturato pubblicitario e che diversi canali via cavo gestiti dal network televisivo hanno registrato un incremento negli abbonamenti: a farele spese della riorganizzazione sarà soprattutto il canale televisivo per bambini Nickelodeon, mentre le attività on-line di MTV saranno incorporate in quelle televisive; nei programmi del gruppo c’è anche l’intenzione di reclutare sul luogo la maggior parte del personale impiegato nelle sue numerose sedi internazionali. Il chief operating officer di Viacom Mel Karmazin ha dichiarato di avere imposto a ciascuna divisione del gruppo un sostanzioso taglio dei costi rispetto ai budget di previsione del 2002 nella speranza di incrementare del 10 % i ricavi lordi nel corso del prossimo esercizio.