E' scontro aperto, ormai, sul fronte dei diritti connessi dovuti agli artisti, dopo la liberalizzazione del mercato disposta con il decreto legge nr.1/2012 che ha posto fine al monopolio di fatto dell'IMAIE (oggi Nuovo IMAIE). A rimarcare la frattura tra l'ente mutualistico nato per volontà dei sindacati di categoria e una parte consistente della "base" arriva infatti notizia di un'allenza tra artisti del settore cinematografico e musicale, sancita da un accordo siglato tra Artisti 7607 (associazione di oltre 1.200 attori italiani che nel nome evoca la data di nascita, 7-06-2007, dello Statuto Sociale Europeo degli Artisti) e la Itsright di Gianluigi Chiodaroli, agenzia di collecting che rappresenta a sua volta oltre 300 artisti musicali e una trentina di case discografiche per quanto riguarda la raccolta e distribuzione dei compensi versati dagli utilizzatori del repertorio (tv, radio, locali pubblici, siti Internet, ecc.). Artisti 7607 ha spiegato le ragioni della sua scelta di autogestione in polemica con il Nuovo IMAIE in un video postato su YouTube a cui hanno prestato volto e voce nomi assai noti come Neri Marcorè, Claudio Santamaria, Elio Germano (tutti membri del direttivo), Franca Valeri, Valeria Golino, Riccardo Scamarcio, Giuseppe Battiston, Valerio Mastandrea e molti altri. E il suo accordo con Itsright, secondo il presidente Chiodaroli, "traduce in fatti concreti quanto stabilito nella legge sulle liberalizzazioni. Gestire diritti significa, innanzitutto, costruire organizzazioni competenti e specializzate e oggi, insieme ad Artisti 7607, diamo il via a un percorso mirato per offrire agli artisti servizi sempre più professionali e competitivi, garantendo una gestione economica e trasparente dei loro compensi; un progetto che ci vede 'alleati nella distinzione', nel rispetto, cioè, dell’identità delle rispettive organizzazioni e nella valorizzazione delle specificità dei diritti di coloro che rappresentiamo” (l'accordo prevede infatti la gestione separata di diritti musicali e diritti audiovisivi). “Finalmente, come avviene in tutti gli altri paesi europei, anche in Italia gli artisti potranno scegliere, in piena autonomia, a quale struttura affidare la gestione dei propri diritti", ha aggiunto Piero Cassano, membro fondatore dei Matia Bazar e compositore per conto di artisti come Mina ed Eros Ramazzotti. "Ciò permetterà di distribuire i compensi agli artisti in maniera innovativa, efficace e trasparente”. Di tutt'altro tenore, ovviamente, il commento del Nuovo IMAIE: "Artisti 7607", si legge in un comunicato diramato dall'ente, "ha scelto di contrastare il Nuovo IMAIE, confondendo artatamente (agli occhi della categoria) il vecchio con il nuovo, senza proporre mai un programma di lavoro, alleandosi politicamente con il 'vero' vecchio (quella Itsright, alleata con AIE 77, con cui condivide iniziative pubbliche), e soprattutto, rifiutandosi di svolgere un dibattito pubblico con Nuovo IMAIE (nonostante i ripetuti inviti), preferendo la forma del 'monologo in rete' ".