Uno dei risvolti che più incuriosisce i media (non solo musicali) a proposito del travagliato debutto di Facebook al Nasdaq di New York è rappresentato dai guadagni conseguiti da Bono, la cui società di investimenti Elevation Partners detiene il 2,3 per cento del capitale della società fondata da Mark Zuckerberg (44,7 milioni di azioni acquistate per 210 milioni di dollari, secondo le informazioni trapelate su vari mezzi di informazione). Sulla base di questi dati, alcuni analisti hanno calcolato in 1,5 miliardi di dollari il valore di mercato delle azioni in suo possesso al termine del primo giorno di contrattazioni (venerdì 18 maggio), ridimensionato però a circa 1,22 miliardi martedì, quando la quotazione del titolo era già scesa da 38 a 31 dollari. Secondo queste valutazioni, la rock star irlandese supererebbe oggi in termini di ricchezza il più benestante dei colleghi, Paul McCartney, il cui patrimonio è stimato attualmente in 1,05 miliardi di dollari. Indipendentemente dalle fluttuazioni di Facebook in borsa, la materia è in realtà molto più complessa e volatile di quel che sembra: qualche giorno fa Glenn Peoples di Billboard faceva notare che più modestamente i guadagni di Bono si assesterebbero intorno alla cifra di 10 milioni di dollari, dal momento che il cantante degli U2 è uno dei sette managing partners di Elevation, che quest'ultima trattiene solo una piccola quota dei suoi profitti trasferendone il grosso ai suoi clienti, e che gli obiettivi di vendita di una frazione del suo pacchetto azionario già venerdì risultavano essere parzialmente disattesi.