La neonata etichetta, emanazione di una delle più potenti holding della musica on-line (che gestisce tra l'altro l'immenso database UBL, vedi news), godrà dell'appoggio finanziario e commerciale della azienda tedesca, che nella casa discografica diretta dal co-fondatore della Interscope Ted Field ha acquisito anche una quota di minoranza. L'accordo, annunciato in questi giorni, prevede la distribuzione del catalogo ArtistDirect da parte di BMG negli Stati Uniti, mentre nel resto del mondo la major gestirà lo stesso repertorio in licenza. <br> In virtù del credito di cui Field gode negli ambienti musicali statunitensi, ArtistDirect è stata al centro di una vera e propria asta tra le major che ha coinvolto anche Warner Music e Universal, aziende con cui lo stesso Field ha intrattenuto in passato stretti contatti di lavoro. Secondo quanto il manager ha rivelato alla Reuters, BMG l'avrebbe spuntata per la determinazione e l'aggressività dimostrata nelle trattative nonché per i meriti acquisiti sul campo nel trattamento di generi come il rock di estrazione indipendente e l'hip-hop, su cui il nuovo marchio intende concentrare i suoi sforzi produttivi. <br> BMG avrà subito modo di mettere alla prova il valore del nuovo investimento distribuendo come primo titolo, nel marzo del 2002, l'album “Fast” del cantautore newyorkese Custom, strappato da Field alla Virgin per una cifra che fonti ufficiose collocano intorno al milione di dollari, oltre 2 miliardi di lire italiane.