I concerti di musica leggera soffrono la crisi meno di altre forme di intrattenimento pubblico, secondo i dati 2011 sullo spettacolo diffusi oggi dalla SIAE: gli show di musica pop e rock, che rappresentano il 50,7 % di tutta l'attività concertistica organizzata sul territorio nazionale, hanno infatti registrato lo scorso anno un aumento di spettatori pari al 5,9 % (per un totale di 7,7 milioni di biglietti venduti), mentre complessivamente (cioè includendo nel calcolo anche concerti di musica classica e jazz) all'aumento della spesa al botteghino (+ 1,06 %) e del volume d'affari inclusivo di contributi pubblici e privati, sponsorizzazioni, contratti pubblicitari e diritti televisivi (+ 2,37 %) ha fatto riscontro un calo dell'offerta (2,89 % di spettacoli in meno). La recessione economica ha colpito più duramente il settore dei trattenimenti danzanti con musica registrata o dal vivo (i cosiddetti balli e concertini), che pur conservando il primo posto in valore assoluto in termini di volume d'affari con oltre un miliardo di euro di fatturato sconta un calo di presenze del 2,09 % rispetto all'anno precedente; ma soprattutto il cinema (-9,78 % in termini di incassi, 697 milioni di euro) e il teatro (- 2,31 %), mentre registrano un segno positivo le manifestazioni sportive (+ 4,19 %). I dati sui concerti raccolti dalla SIAE coincidono tendenzialmente con quelli pubblicati qualche settimana fa dall'associazione dei promoter Assomusica, secondo cui il 2011 si è chiuso con un aumento dell'1,19 % della spesa al botteghino (181 milioni di euro complessivi per gli associati) e 5,7 milioni di spettatori in totale.