Per la prima volta nella storia decennale di Soundscan (il sistema di rilevazione elettronica che misura quotidianamente gli acquisti effettuati presso i principali negozi di dischi americani), le vendite al dettaglio di album negli Stati Uniti sono diminuite, nel 2001, rispetto a quelle conseguite nell'anno precedente, segnando una flessione del 3 %. <br> Il calo dei consumi ha colpito principalmente i successi da Top 10, che negli ultimi dodici mesi hanno complessivamente venduto 20 milioni di copie in meno rispetto a quanto era accaduto nel 2000 (762,6 contro 784,8, secondo i dati raccolti da Soundscan). L'album più venduto dell'anno negli USA, “Hybrid theory” dei Linkin Park, ha raccolto vendite per 4,8 milioni di copie: relativamente poche, se si pensa che l'anno precedente sette titoli avevano superato il tetto dei 5 milioni di copie mentre il best seller “The Marshall Mathers LP” di Eminem era stato capace di vendere oltre 9 milioni di pezzi. <br> Alle spalle dei Linkin Park, protagonisti di un vigoroso “rush” natalizio, la classifica dei dischi americani più venduti del 2001 posiziona al secondo posto “Hotshot” di Shaggy (uscito per Universal nel 2000, ma che lo scorso anno ha collezionato vendite aggiuntive per 4 milioni e mezzo di copie) e al terzo “Celebrity” degli 'N Sync (su etichetta Jive, 4,4 milioni). Il gruppo Warner Music, che ha in catalogo il disco dei Linkin Park, conferma la sua buona annata piazzando Enya e Staind rispettivamente al quarto e quinto posto della graduatoria. <br> Il calo degli acquisti di musica registrata, secondo i responsabili di Soundscan, è da attribuire ad una serie di fattori che includono la congiuntura economica, la pressione concorrenziale di beni di consumo alternativi come i DVD e i giochi per computer e la diffusione crescente dei software che consentono lo scambio e la fruizione gratuita di musica su Internet.