Sam Rosenthal, fondatore dell'etichetta indipendente newyorkese Projekt Records specializzata in gothic rock, darkwave, ambient e shoegaze, ha lanciato via Facebook una campagna a sostegno degli artisti battezzando il movimento di sua creazione "People for the Ethical Treatment of Musicians". "Quell'espressione", ha spiegato, "mi è venuta fuori di bocca mentre discutevo con mia sorella dei problemi che riguardano l'equa remunerazione dei musicisti. Mi è piaciuta. L'ho trascritta. E ho creato un'immagine..." "Di cosa si parla? Di trattare i musicisti in modo etico e umano", ha spiegato Rosenthal al sito Digital Music News. "Chi è d'accordo sul garantire una giusta retribuzione ai lavoratori delle piantagioni in Sud America dovrebbe essere favorevole anche a un'equa remunerazione dei musicisti qui in America (o in Europa, o ovunque essi vivano). Se la gente sostiene il concetto del 99 per cento, dovrebbe anche appoggiare l'idea che i musicisti vengano pagati per il loro lavoro. Tutti quelli che conosco io rientrano nel 99 per cento!" (contrapposto all'1 per cento dei privilegiati che detengono il potere e la ricchezza). "Mi piacerebbe affrontare un altro punto", conclude Rosenthal. "Vedo gente postare risposte del tipo, 'non pago la musica perché i gruppi non guadagnano nulla dalla vendita dei cd, guadagnano on the road con i concerti e le vendite del merchanidising. E vorrei sottolineare come questo ragionamento sia FALSO. Certo, gli U2 e Lady Gaga fanno soldi con i concerti. Ma la maggior parte dei musicisti al massimo va in pareggio. Avete idea di quanto costi noleggiare un van, comprare la benzina, pagare cibo e alloggio per quattro persone? Sapete che molte delle piccole band che vanno in tour incassano da 0 a 500 dollari a serata? Mediamente, a uno show, una band vende 5 cd. E molte di loro sono fortunate se tornano a casa da un tour con 100 dollari in tasca".