Potrebbe sembrare un dettaglio meramente tecnico o un escamotage destinato a riverniciare l'immagine pubblica del gruppo in un momento difficile, ma probabilmente non è soltanto questo: in Inghilterra le società EMI e Virgin (appartenenti allo stesso gruppo) hanno richiesto per la prima volta di essere considerate come un'unica entità quando si tratta di calcolare quote di mercato e share di presenza nelle classifiche radiofoniche e di vendita. Il cambiamento è stato voluto dal nuovo team dirigente della società britannica, guidato da Alain Levy, e riflette la volontà di sottolineare l'appartenenza ad una stessa realtà industriale oltre che un'identità di vedute strategiche tra le due etichette, che fino ad oggi avevano sempre tenuto a presentarsi ovunque come entità del tutto autonome. <br> Se questo sia un indizio di altri e più sostanziali accorpamenti tra le due strutture messi in cantiere dal nuovo management è presto per dirlo, ma è certo che in alcuni paesi (primo fra tutti l'Italia, dove l'organigramma delle due case discografiche vede al vertice una stessa persona, il presidente e amministratore delegato Riccardo Clary) la messa in comune di alcune funzioni e servizi generali facenti capo alle due etichette è già iniziata da tempo, giustificandone la considerazione come un'unica realtà sotto il profilo commerciale ed industriale.