I computer utilizzati dagli utenti di Morpheus, oggi il più popolare dei servizi di “file sharing” gratuito disponibili in rete (più di nove milioni di clienti secondo i dati forniti da MusicCity Networks, la società che ha sviluppato il programma) rischiano di essere depredati dai pirati elettronici. La notizia è stata diffusa dal sito dell'emittente di stato britannica BBC News Online, che ha ripreso gli allarmi lanciati da alcuni esperti di sicurezza informatica: questi ultimi, che hanno preferito rimanere anonimi, sostengono che il software di Morpheus sarebbe minato da un virus insediatosi nel sistema di protezione e che trasmetterebbe casualmente in rete indirizzi e nominativi di persone che utilizzano il servizio, permettendo ad eventuali hacker malintenzionati di penetrare indisturbati nella memoria dei loro computer per prelevare ogni genere di documenti (e non soltanto le cartelle riservate ai file audio e video, le uniche a cui il programma permette di accedere in condizioni normali). Il rischio di “scippo” digitale e di intrusione nella privacy di ciascun utente, secondo gli sconosciuti “esperti”, sarebbe altissimo: l'azienda titolare del software, MusicCity, per il momento tace.