Alain Levy (ieri, 11 febbraio, in Italia per incontrare i dirigenti locali della EMI) ha messo a posto un'altra tessera del suo mosaico. Tocca, questa volta, alla filiale spagnola, che a pochi giorni dalla nomina di Tony Wadsworth e Udo Lange come responsabili unici delle due etichette del gruppo (Capitol e Virgin) rispettivamente in Gran Bretagna e in Germania (vedi news), annuncia il cambio al vertice con l'argentino Roberto “Chacho” Ruiz in sostituzione di Miguel Angel Gomez, ex presidente di EMI (ora Capitol Records). Resta invece al suo posto il numero uno di Virgin, Lydia Fernandez, ma in posizione subordinata rispetto al nuovo presidente di EMI Recorded Music, che avrà responsabilità diretta su entrambi i marchi del gruppo (a sua volta, Ruiz risponderà al presidente e amministratore delegato EMI per l'Europa continentale, il francese Emmanuel de Buretel). <br> Ruiz proviene dalla filiale argentina della EMI, di cui è stato presidente per sei anni; alla major britannica sono legate anche le sue prime esperienze professionali in discografia (nei primi anni '70), prima del passaggio, nel 1981, alla Warner Music Argentina di cui fu nominato presidente nel 1990. Dal suo predecessore, Ruiz eredita un “roster” locale molto consistente che include artisti come Hevia e il gruppo rock Dover.<br> Gomez, dal canto suo, era in EMI dal 1995, e due anni dopo ne aveva assunto la presidenza. Proveniva dalla Warner, cui era approdato in seguito all'assorbimento nella East West della DRO, l'etichetta indipendente che aveva contribuito a fondare nel 1980.