Nel tentativo di attrarre nuovi, importanti “content provider” (fornitori di contenuti) verso la sua piattaforma di musica digitale, la società americana ha annunciato che sarà l'azienda di Bill Gates a fornirle d'ora in poi il software di riproduzione (Windows Media Audio) e i sistemi di gestione dei diritti in ambito digitale (Digital Rights Management) necessari a garantire una distribuzione “sicura” e di alta qualità della musica on-line. Il catalogo di FullAudio consta per il momento di oltre 70 mila brani licenziati da case discografiche come Universal ed EMI e da società di edizioni musicali che oltre alle major sopracitate includono anche BMG, ma l'obiettivo dichiarato del presidente di FullAudio, Chris Gladwin, è di arrivare ad offrire oltre un milione di pezzi ai suoi abbonati. <br> Il modello di business adottato dalla società prevede operazioni di co-branding con in partner distributivi, primo tra i quali è il gruppo Clear Channel Communications, che si è già attrezzato per offrire molteplici opzioni di musica in abbonamento agli ascoltatori di una trentina di radio on-line attive in diverse città degli Stati Uniti come Los Angeles, Chicago, Houston, Phoenix e Salt Lake City. Il servizio stesso, per ora operante in fase sperimentale, sarà a disposizione di tutti gli abbonati dal mese prossimo.