Non è durato molto il purgatorio di “Rod the mod”, fresco reduce da un chiacchierato divorzio dal gruppo Warner Music dopo più di venticinque anni di matrimonio artistico (vedi news). E difficilmente il vocalist scozzese avrebbe potuto accasarsi meglio: lo ha voluto con sé, infatti, nientemeno che Clive Davis, il re Mida del pop americano che ha probabilmente in mente una riverniciata di immagine e un rilancio in grande stile sullo stile di quello azzeccato tre anni fa con Carlos Santana e il suo fortunatissimo “Supernatural”. <br> Stewart si è unito al “roster” dell’ultima creatura di Davis, la J Records, sulla base di un contratto che prevede la pubblicazione di diversi album. Il primo progetto per la nuova etichetta, secondo quanto ha rivelato il manager dell’artista Arnold Stiefel, potrebbe riguardare un album a tema (o “concept”, come dicono gli angloamericani), la cui idea originale è rimasta nel cassetta per quasi vent’anni. Qualcosa di sicuramente molto diverso, ha aggiunto Stiefel, dai contenuti di “Human”, l’ultimo disco inciso per la Warner e le cui vendite non avevano soddisfatto le aspettative della casa discografica.