Dopo avere collaborato alla gestione internazionale di alcuni gruppi e solisti tra cui gli emergenti Strokes (che la società inglese, in joint venture con Rough Trade, ha affidato alla major tedesca per tutto il mondo esclusa la Gran Bretagna), le due aziende hanno stretto un'alleanza strategica che le vedrà collaborare anche nello sfruttamento congiunto dei rispettivi back catalog. In sostanza, Sanctuary e BMG condivideranno una parte del repertorio in vista della realizzazione di progetti discografici comuni i cui profitti verranno divisi equamente tra i partner, collaborando anche, su alcuni territori, sul fronte del marketing e della distribuzione. <br> Secondo Joe Cokell, amministratore delegato della holding inglese, l'accordo segna la prima collaborazione a tutto campo, sul fronte discografico, tra una major e una “indie” totalmente separate sotto il profilo dell'azionariato. “Ma con le sfide che il futuro mette di fronte all'industria musicale”, ha aggiunto Cokell, “è indispensabile che major e indipendenti possano contare sulle reciproche forze per assicurarsi una possibilità di crescita”. Forte dei riscontri conseguiti con gli Strokes, il gruppo Sanctuary – noto finora soprattutto per la forza del suo catalogo e per un'inclinazione a lavorare con artisti “consolidati” – ha confermato di volersi impegnare d'ora in poi nello sviluppo di nuovi artisti contando, ove possibile, sul supporto promozionale e commerciale di BMG. <br> Le due case discografiche sono già legate da un rapporto di distribuzione negli Stati Uniti, in Francia e in Olanda; la collaborazione operativa con BMG non intaccherà i contratti che la Sanctuary ha in vigore con altri distributori sul mercato internazionale (in Italia il catalogo è distribuito da Edel).