L'associazione per la tutela dei consumatori Codacons ha invitato i ragazzi, i maggiori consumatori di musica, a non acquistare più cd e a registrarsi le canzoni dalla radio: come riporta l'agenzia ANSA, il Codacons ha affermato, per mezzo di un comunicato, che "la crisi della discografia è da imputare solamente alla politica suicida delle case produttrici". Non sono state risparmiate critiche anche alla proposta, nata dall'incontro tra il ministro Urbani, i vertici della FIMI e Caterina Caselli (vedi news), di abbassare l'IVA dei dischi al 10%: "Questa trovata finirà con aggravare la situazione", si legge nel comunicato del Codacons: "Lo sgravio dell'IVA, infatti, su chi ricadrà?".