Bloccata dalle autorità antitrust, la casa tedesca ha rinunciato definitivamente al proposito di acquisire le quote azionarie di RTL che non erano ancora in suo possesso. <br> Bertelsmann, che già controlla il 91 % del maggior gruppo televisivo d’Europa, aveva cercato di rastrellare il capitale flottante sul mercato azionario in vista del suo prossimo ingresso in Borsa, previsto tra il 2004 e il 2005. Ma i suoi piani sono stati intralciati dagli organi di vigilanza sulle Borse internazionali nonché da alcuni gruppi azionisti di base in Lussemburgo, che già sono in causa con la casa tedesca da quando, lo scorso anno, questa rilevò il pacchetto di RTL (30 %) fino a quel momento in mano al Groupe Bruxelles Lambert. <br> La rinuncia non dovrebbe risultare troppo costosa per la società guidata da Thomas Middelhoff. Anche senza accaparrarsi le quote rimanenti di RTL, fanno osservare gli analisti finanziari, Bertelsmann è al riparo da eventuali veti degli azionisti di minoranza (che detengono meno del 10 %) riguardo alle decisioni che riguardano l’amministrazione dell’emittente, mentre potrà impiegare i 680 milioni di € risparmiati nell’occasione per effettuare altre acquisizioni.