L'accorpamento della EMI in Universal, dopo l'approvazione della fusione da parte della Commissione Europea e degli altri organi antitrust che presiedono ai maggiori mercati musicali internazionali, comporta la creazione di una nuova struttura nell'ambito della major capeggiata da Lucian Grainge: e sembra che a guidare la nuova divisione, battezzata Capitol Label Group, possa essere Steve Barnett, attualmente in forze alla concorrente Sony Music come co-presidente e chief operating officer dell'etichetta Columbia Records. Le fonti americane (principalmente Billboard e HITS DailyDouble, il primo a dare la notizia) sostengono che le trattative sono tuttora in corso, e dunque non ancora finalizzate, ma sembra che Universal sia orientata a fare una scelta esterna per guidare il gruppo di etichette ereditate dalla EMI. "Avere una Capitol Records e una Virgin forti e in salute è una cosa positiva per l'industria musicale", aveva dichiarato Grainge a Billboard subito dopo l'annuncio dell'approvazione definitiva dell'operazione. "Porteremo investimenti maggiori di quanti ce ne siano stati da molto tempo a questa parte, raddoppieremo le spese in A&R sostenute da queste etichette negli ultimi anni e tutto ciò andrà a vantaggio dell'intero ecosistema industriale. Creeremo più opzioni per gli artisti e maggiori opportunità imprenditoriali". Se davvero Barnett lascerà la Sony per Universal, porrà fine a un sodalizio - quello con il presidente/amministratore delegato Rob Stringer - che ha fruttato negli ultimi tempi alla Columbia la leadership sul mercato statunitense, con una quota nelle vendite di album oscillante tra il 9 e il 10,7 per cento.