La O2 Arena, la struttura londinese posizionata nella penisola di Greenwich che rappresenta la seconda venue musicale più frequentata al mondo, verrà messa in vendita dall'attuale proprietà, la AEG live, colosso dell'intrattenimento musicale dal vivo (recentemente messo in vendita dall'Anschutz Entertainment Group assieme alle altre strutture controllate dalla compagnia) che, quando ancora si chiamava Millennium Dome, l'aveva a sua volta rilevata dal governo britannico - il quale si era fatto carico dei costi di costruzione, quantificabili in 850 milioni di sterline - per quella che si dice essere stata la cifra simbolica di una sterlina. L'attuale proprietà, che in un comunicato affidato ai propri legali giudica questo periodo "molto appropriato" per una transazione del genere, potrebbe guadagnare - secondo le stime di analisti inglesi consultati dall'Evening Standard - la cifra record di oltre 4 miliardi di sterline. Dopo l'acquisto, la AEG investì non poche risorse per riqualificare l'arena, dotandola di oltre ventimila posti a sedere grazie ai quali divenne una delle strutture più utilizzate per eventi dal vivo di altissimo profilo: oltre al concerto in memoria di Ahmet Ertegün dal quale i Led Zeppelin, riunitisi per l'occasione, hanno tratto live "Celebration day", negli anni presso la O2 sono passati, tra gli altri, Take That, Kings Of Leon, Muse, Depeche Mode, AC/DC e moltissimi altri, compreso Michael Jackson, che avrebbe dovuto tenere proprio alla O2 la lunga residency di "This is it". La sponsorship stretta con il colosso della telefonia O2 prevedeva - per il mantenimento della struttura - un versamento annuale alla AEG di 6 milioni di sterline.