Prezzi più bassi e abbuoni sulle spese di spedizione (per gli ordini di acquisto da 100 dollari in su) hanno aiutato il grande emporio virtuale di Jeff Bezos a incrementare ulteriormente le sue vendite, che le stime degli esperti danno in aumento di un altro 15 %, dai 700 milioni di dollari dell'anno scorso a 805 milioni di dollari. A dare una mano ad Amazon, il numero uno nel commercio elettronico di libri, dischi e DVD, è stata anche una ripresa generalizzata (e inaspettata) dell'e-commerce, dopo il tracollo conseguente alla tragedia dell'11 settembre. <br> L'azienda di Seattle comunicherà nei prossimi giorni il suo bilancio trimestrale: che, stando alle stime degli analisti finanziari, dovrebbe chiudersi con un leggero passivo: un fatto comunque ritenuto fisiologico, nei mesi che seguono la corsa agli acquisti natalizi. Gli esperti di Wall Street si aspettano una perdita valutabile intorno ai 9 cents per azione, contro i 21 registrati nello stesso periodo dell'anno scorso. Segno che Amazon è comunque in ripresa, come confermano i conti in attivo con cui ha chiuso il 2001 grazie a una ripresa delle vendite in tutti i suoi settori chiave (CD compresi). Anche il futuro sembra piuttosto roseo, per Bezos e i suoi collaboratori: ci si aspetta ancora una forte crescita delle sue operazioni internazionali, soprattutto in Germania e in Gran Bretagna dove la società opera con due siti di e-commerce dedicati.